Cane da il cinque con la zampa

L’APPRENDIMENTO CON IL CONDIZIONAMENTO OPERANTE

Gli studi psicologici effettuati per conoscere al meglio la mente umana, ci aiutano anche ad approfondire la conoscenza della mente animale e dei meccanismi che in essa operano. Vediamo, allora, come il condizionamento operante può favorire l’apprendimento del cane.  

condizionamento operante è un approccio teorico di apprendimento in cui il cane sottoposto a stimoli assume il comportamento desiderato. Teorizzato dallo psicologo e filosofo americano, Burrhus F. Skinner sulla scia degli studi effettuati da I. Pavlov sul comportamento rispondente, il condizionamento operante si pone come un paradigma sperimentale che ha sempre l’obiettivo di modificare un comportamento attraverso l’apprendimento. Seppur molto simili tra loro il condizionamento classico e operante presentano differenze a livello procedurale e funzionali. LEGGI TUTTO >>>

Cane in ufficio

VENEZIA, IN UFFICIO COL CANE, SI DA PURINA

E’ Purina, la prima azienda italiana a dire sì al cane in ufficio!

Via libera a 11 dipendenti nella fabbrica di Portogruaro che produce crocchette per animali: «Aumenta la produttività»

Undici impiegati in ufficio con Fido. Succede a Portogruaro, nel Veneziano. Nella prima fabbrica italiana che accoglie dipendenti con animali al seguito. Neanche a dirlo, produce crocchette per cani. La carica degli undici ha già varcato le porte dello stabilimento Purina un paio di giorni fa. Perlomeno stabilmente. I loro padroni avevano già preso per tempo il patentino di addestratori proprio tra queste quattro mura, requisito indispensabile per la civile convivenza canina in azienda. Tutto pur di non perdere neanche un giorno di lavoro con il proprio compagno a quattro zampe. E altri 280 operai e 69 impiegati dello stabilimento potrebbero essere interessati in futuro alla cosa. LEGGI TUTTO >>>

Cane educato pulisce la strada

COSA SIGNIFICA APPRENDERE PER UN CANE?

Il cane ha bisogno di apprendere cosa fare, quando poter mettere in atto i nuovi insegnamenti e come realizzare, attraverso le nuove competenze, i suoi desideri, i suoi bisogni e le aspettative della sua specie, della sua razza della sua individualità.

Al contrario, disapprendere, significa chiedere al cane di dimenticare i comportamenti pregressi a favore di nuovi comportamenti appresi e di maggior efficacia. Poiché, indirizzati verso il suo benessere sia come individuo, sia in relazione con altri soggetti, umani o cani che siano. LEGGI TUTTO >>>

Cucciolo di bobtail

EDUCARE UN CUCCIOLO: LE PRIME COSE CHE DEVE IMPARARE

Avere in casa un cucciolo è certamente una gioia: vivace e giocherellone porta con sé allegria e un soffio di spensieratezza. Per capire come educarlo, però, è bene sapere quali sono le tappe del suo apprendimento dalla nascita fino ai primi mesi di vita e, soprattutto, quando può essere separato dalla sua famiglia di origine. C’è una ragione ben precisa per la quale un cucciolo non dovrebbe mai essere adottato prima del sessantesimo giorno di vita: il suo sviluppo psichico e comportamentale, infatti, dipende dalle relazioni che instaura in questo periodo con la madre e con i fratelli. I rapporti sociali nell’ambiente protetto della famiglia offrono un insegnamento utile per il resto della vita del cucciolo.
Diversamente, se un cucciolo è separato troppo precocemente dalla madre e dai suoi fratelli (prima dei sessanta giorni), da adulto potrebbe manifestare comportamenti aggressivi o paurosi di fronte ai suoi simili, oppure trasformarsi in un cane ipersensibile o iperattivo. LEGGI TUTTO >>>

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