Adozioni consapevoli: scegliere di vivere con un cane ti cambia la vita

Adozioni consapevoli: scegliere di vivere con un cane ti cambia la vita

Adottare un cane è una decisione davvero importante e richiede l’assunzione di molte responsabilità. Informarsi preventivamente su chi è il cane che condividerà la vita con noi, quali sono le sue necessità e dove adottarlo è necessario per fare una scelta consapevole e garantire il suo benessere.

L’evoluzione ha fatto sì che i cuccioli di animale, così come anche quelli umani, sviluppassero delle caratteristiche che infondono tenerezza: occhi grandi e tondi, faccia paffuta, forme arrotondate. È una semplice strategia della natura che ci induce a provare empatia nei loro confronti e a non poter fare a meno di provare un’irrefrenabile voglia di prendercene cura. L’adozione di un animale parte proprio da questo istinto: infatti sono sicuramente i cuccioli quelli più richiesti ma, per quanto adottare un cucciolo di cane sia un gesto altruistico, deve essere prima di tutto una scelta per un’adozione consapevole.

Adozione consapevole: tempo di qualità e spazio necessario

Uno dei fattori principali da considerare prima di un’adozione è il tempo. Inteso non come numero di ore da passare con un cane ma focalizzando l’attenzione su quanto valore ha lo stare insieme: semplicemente la differenza che passa tra “quantità” e “qualità”. Significa impegnarsi per costruire una relazione, per coinvolgerlo in attività da svolgere insieme per rafforzare il rapporto, per permettergli di esplorare il mondo e anche per lasciarlo libero di avere i suoi spazi e il suo diritto alla tranquillità.

Perché quando si adotta non bisogna cadere in un tranello, frutto di un luogo comune che vede sempre il cane come un soggetto in movimento che deve essere iper stimolato: passare del tempo insieme non vuol dire sempre interagire ma anche solo condividere uno spazio comune, dedicandosi ognuno alle proprie attività. Se interagiamo continuamente con il cane è come se gli dicessimo: «ogni volta che mi vedi dobbiamo fare delle cose insieme» e questo può creare problemi quando, ad esempio, viene lasciato solo. Il cane ha bisogno di molto riposo e bisogna rispettare questa necessità, rendendosi conto che anche la non attività è una condivisione. Servirà ad entrambi, rendendo la relazione più forte nel rispetto delle singole autonomie: due soggetti, appunto, che non dipendono continuamente da un’interazione.

A differenza di quanto si pensi, poi, non c’è bisogno di avere una casa grande o un ampio giardino per ospitare un cane. Il cane, in quanto specie sociale, è interessato infatti principalmente a partecipare alla nostra vita come parte della famiglia e sentirsi un componente del gruppo. Noi, inoltre, dobbiamo essere disposti a imparare nuove forme di comunicazione che non si basino esclusivamente sulla capacità verbale. Significa essere predisposti all’osservazione del suo relazionarsi, comprendere le sue posture, il suono dell’abbaio, distinguere di volta in volta cosa ci sta comunicando. Una relazione sana tra uomo e cane si può creare soltanto se consideriamo l’animale in quanto tale e non come un nostro surrogato, accettando e rispettando la sua diversità. In questo modo daremo davvero la possibilità al nostro compagno di farci entrare nel suo mondo.

Fonte: https://www.kodami.it/adozioni-consapevoli-scegliere-di-vivere-con-un-cane-ti-cambia-la-vita/

 

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